La mancanza di un’adeguata regolamentazione del mercato dell’arte, nonché la frequente difficoltà nel verificare provenienza e autenticità di oggetti artistici e reperti archeologici, intensificano con allarmante assiduità i fattori di rischio relati ai beni culturali: dagli scavi non autorizzati, a furti, saccheggi, contraffazioni e importazioni illegali che originano dai paesi artisticamente e archeologicamente più ricchi di risorse per approdare – a seguito di numerosi passaggi transfrontalieri – fino ai mercati occidentali. L’articolo analizza le principali connotazioni criminologiche del fenomeno, rilevando come gli operatori del mercato possano svolgere il ruolo di organizzazione-ponte tra il dominio legale e quello illegale. Fornendo libero accesso alle reti criminali nella commercializzazione dei beni illecitamente sottratti, attribuendo a questi ultimi una falsa provenienza e, conseguentemente, un’elevata redditività, i suddetti operatori sono in grado di favorire transazioni che sottintendono schemi fraudolenti.
Analisi criminologica e gestione del rischio dei reati contro il patrimonio culturale: mappatura e recenti evoluzioni delle rotte commerciali illecite / Picci, Giulia. - In: RIVISTA DI CRIMINOLOGIA, VITTIMOLOGIA E SICUREZZA. - ISSN 1971-033X. - XVII:(2023), pp. 88-101. [10.14664/rcvs/236]
Analisi criminologica e gestione del rischio dei reati contro il patrimonio culturale: mappatura e recenti evoluzioni delle rotte commerciali illecite
Picci Giulia
2023
Abstract
La mancanza di un’adeguata regolamentazione del mercato dell’arte, nonché la frequente difficoltà nel verificare provenienza e autenticità di oggetti artistici e reperti archeologici, intensificano con allarmante assiduità i fattori di rischio relati ai beni culturali: dagli scavi non autorizzati, a furti, saccheggi, contraffazioni e importazioni illegali che originano dai paesi artisticamente e archeologicamente più ricchi di risorse per approdare – a seguito di numerosi passaggi transfrontalieri – fino ai mercati occidentali. L’articolo analizza le principali connotazioni criminologiche del fenomeno, rilevando come gli operatori del mercato possano svolgere il ruolo di organizzazione-ponte tra il dominio legale e quello illegale. Fornendo libero accesso alle reti criminali nella commercializzazione dei beni illecitamente sottratti, attribuendo a questi ultimi una falsa provenienza e, conseguentemente, un’elevata redditività, i suddetti operatori sono in grado di favorire transazioni che sottintendono schemi fraudolenti.| File | Dimensione | Formato | |
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